Muoviamoci a favore di una ‘Epidemia Globale di Salute’

Oggi sentiamo spesso parlare dei fattori di rischio per malattie come il diabete, ictus e infarti, tumori….

La Commissione delle Comunità Europee di Bruxelles, nel 2005 scriveva dell’importanza di:

“Promuovere le diete sane e l’attività fisica per una dimensione europea nella prevenzione di sovrappeso, obesità e malattie croniche”.

Sovrappeso e Obesità, considerate come ‘malattie non trasmissibili’, sono oggi un’epidemia Globale, anche se ci sono aree più colpite di altre, e le ricerche dimostrano che nonostante le campagne di sensibilizzazione, quest’epidemia è tutt’ora  in crescita. Così come malattie come il diabete, ictus, infarti, tumori…

E’ un problema che riguarda tutti sia che siamo in sovrappeso oppure no. Vediamo perché.

epidemia globaleL’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e i vari Ministeri della Salute di ogni Nazione, considerano questa ‘Epidemia’,  come una vera e propria emergenza che tocca tutti, anche i bambini.

Sebbene ci siano persone che mostrano interesse e seguono le linee indicate per la prevenzione, i dati dimostrano che stiamo tutt’oggi dando ancora troppa poca importanza al problema, e che per la maggior parte delle persone, nutrizione equilibrata e attività motoria sono poco presenti o insufficienti per poter davvero essere incisive nel proprio stile di vita.

Alcuni fatti:

L’alimentazione scorretta e la mancanza di attività fisica sono le cause principali di malattie evitabili e di decessi prematuri in Europa….” – UE

“Un’analisi effettuata dall’Istituto svedese per la sanità pubblica conclude che nell’UE (Unione Europea) il 4,5% dei DALY (disability-adjusted lifeyears- anni di vita persi) viene perduto a causa di un’alimentazione scorretta, con un ulteriore 3,7% dovuto all’obesità ed un 1,4% dovuto alla mancanza di attività fisica, in totale 9,6% rispetto al 9% attribuibile al fumo.” – UE

“Una recente relazione neerlandese per la salute pubblica e l’ambiente (RIVM) ha esaminato la composizione di una dieta non equilibrata e gli svantaggi in termini di salute. Una delle conclusioni sottolinea che un’assunzione eccessiva di grassi del tipo  “errato”, quali quelli saturi e acidi trans, aumenta la probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari del 25%, mentre mangiando pesce una o due volte la settimana tale rischio si riduce del 25%. Nei paesi Bassi ogni anno 38.000 casi di malattie cardiovascolari tra gli adulti di età superiore ai 20 anni possono essere attribuibili ad un’alimentazione non equilibrata.” – UE

Teniamo presente che i Paesi Bassi hanno un consumo medio/alto di pesce mentre il resto dei paesi europei… molto meno.

”Durante l’infanzia e l’adolescenza vengono effettuate importanti scelte riguardanti lo stile di vita, che determinano i rischi sanitari in età adulta; per tale motivo è indispensabile indirizzare i bambini verso comportamenti sani.” . UE

“Vi sono prove sempre più evidenti del fatto che un’alimentazione sana migliora anche la capacità di concentrazione e di apprendimento.” – UE

Siamo nel 2015 e le proiezioni per il futuro per le malattie non trasmissibili mostrano nuovi incrementi.

Nel contesto odierno in cui molteplici sono gli interessi in gioco, sembra chiaro che la voce di chi promuove azioni preventive a favore della salute, appare ancora debole e poco incisiva rispetto ad altre voci ed interessi che, in modo subdolo, pubblicizzano alimenti e atteggiamenti che poco hanno a che vedere con ‘equilibrio nutrizionale’ e salute.

E’ venuto il momento di iniziare a porre maggiore attenzione alle nostre scelte e ai messaggi consumistici fuorvianti.

Partendo dai dati statistici e dai suggerimenti degli organi ufficiali, abbiamo bisogno di promuovere maggiormente quella che potremmo definire la nuova  “‘Epidemia’ Globale di Salute”.

Concetti e indicazioni utili:

  • E’ ormai chiaro che se si è in sovrappeso o obesi, l’obiettivo di ritrovare una forma fisica migliore è solo un obiettivo temporaneo, è la tappa di un percorso, non può e non deve essere il punto di arrivo finale,
  • E’ quando siamo in uno stato di ‘normalità’, di normopeso e di ‘assenza’ di sintomi o di malattie che abbiamo bisogno di porre attenzione  e iniziare il percorso con la prevenzione.

2Il vero obiettivo per tutti  è acquisire sane abitudini e continuare ad applicarle perché diventino parte della nostra vita e ci appartengano per sempre, con lo scopo ultimo di mantenere nel tempo una vita più sana e attiva per vivere più a lungo e meglio.

Se c’è qualcosa che ci fa bene, ci fa sentire meglio e più attivi, che ci può aiutare nel vivere meglio più a lungo, perché non farlo?

eccessi-carenzeAltri fatti: Ci sono nazioni in cui la popolazione, partendo dai bambini, muore perché non hanno di che nutrirsi. Nel mondo occidentale si muore a causa di eccessiva nutrizione.

Ci sono persone che pur non essendo in sovrappeso o obesi si ammalano di diabete, hanno l’ictus, infarti, tumori. Bambini normopeso che sono diabetici e insulinodipendenti. Questo ci porta a un’altra riflessione: l’epidemia vera riguarda le crescenti percentuali di persone che sviluppano questo tipo di patologie o muoiono a causa di esse, e non solo l’epidemia che riguarda sovrappeso e obesità.

Nonostante le strategie messe in atto dalle varie Nazioni per ostacolare la crescita di patologie e malattie non trasmissibili e la promozione di campagne di prevenzione che sostengono l’importanza di una equilibrata nutrizione e attività fisica, sono comunque più basse le percentuali di chi pone attenzione alla propria salute rispetto a chi non lo fa.

Eppure si tratta in modo molto semplice di seguire poche norme di base che hanno a che fare con le necessità che ha il nostro corpo per vivere:

  • una equilibrata nutrizione;
  • fare attività fisica;
  • una adeguata idratazione.

Nella pubblicazione del WHO – World Health Organization (Qui il testo integrale originale in inglese, Qui il testo tradotto in italiano) viene inoltre evidenziato che:

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Le variazioni di schemi di attività alimentari e fisiche sono spesso il risultato di cambiamenti ambientali e sociali associati con lo sviluppo e la mancanza di politiche di sostegno in settori quali la sanità, l’agricoltura, i trasporti, urbanistica, ambiente, industria alimentare, distribuzione, marketing e educazione.

Molti paesi a basso e medio reddito sono ora di fronte un “doppio onere” di malattia.

  1. Mentre continuano ad affrontare i problemi di malattie infettive e di sotto-nutrizione,
  2. stanno anche vivendo una rapida impennata di fattori di rischio di malattia non trasmissibili come l’obesità e il sovrappeso, soprattutto in ambiente urbano.
  3. Non è raro trovare sotto-nutrizione e obesità esistenti fianco a fianco all’interno dello stesso paese, della stessa comunità e nella stessa economia domestica.

Ne consegue che:

Siamo a rischio di malattie non trasmissibili e a rischio di patologie ad esse correlate ovunque nel mondo, sia per quanto riguarda i paesi sottosviluppati che industrializzati.


eccessi e carenzeSiamo esposti ad alimenti che hanno:

  1. alto contenuto di grassi,
  2. alto contenuto di zuccheri,
  3. alto contenuto di sale,
  4. alta densità energetica,

mentre gli stessi alimenti sono:

  1. poveri di micronutrienti,
  2. con più bassa qualità di nutrienti.

 

3Per questo viene suggerito di:

  1. seguire una nutrizione bilanciata;
  2. ridurre gli eccessi e colmare le carenze nutritive visto che è di questo che il nostro corpo ha necessità;
  3. esercizio fisicofare più attività fisica .

A livello individuale, le persone (cioè tutti) possiamo:

  • limitare l’assunzione di energia da grassi totali e zuccheri;
  • aumentare il consumo di frutta e verdura, così come i legumi, cereali integrali e frutta secca;
  • impegnarsi in una regolare attività fisica (60 minuti al giorno per i bambini e 150 minuti alla settimana per gli adulti).

Oltre alle responsabilità individuali nel documento del WHO è scritto che: ci sono anche responsabilità politiche, sociali, dell’industria alimentare…

dietaUgualmente è fondamentale che ognuno di noi si renda consapevole della propria realtà e della responsabilità che ha innanzitutto nei confronti di se stesso.  Noi per primi dovremmo avere interesse al nostro BenEssere: Essere in salute e attivi permette di vivere meglio, più a lungo, con più energia, con maggiore chiarezza mentale e quindi vivere una vita migliore.

Acqua_acosaserve

Sebbene anche il Ministero della Salute Italiano sottolinea l’importanza del bere 8 bicchieri di acqua al giorno,  sappiamo però che esistono attività lavorative e ambienti (ad esempio negozi, scuole, luoghi dove il personale è a contatto col pubblico ecc…) dove la possibilità di bere acqua in tempi e modi adeguati non è di certo facilitato, a volte anche  ‘ostacolato’.

Ancora una volta la vita ci insegna che tutto parte da noi col nostro esempio per noi stessi, per i nostri affetti e famiglia e per la società stessa.

buona nutrizione25Sensibilizzare e promuovere diventa quindi per noi seguire i suggerimenti per acquisire buone abitudini salutari diventando un esempio in famiglia, per chi è parte del nostro ambiente sociale e quindi favorire il diffondersi di quella che amo definire: L’Epidemia Globale di Salute.

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Elisabetta Parravicini – Wellness Coach – parravicini.elisabetta@gmail.com

L’articolo è in parte frutto  di riflessioni personali e materiale tratto da  siti ufficiali del OMS, WHO e UE. Mentre le immagini sono  tratte da materiale formativo e informativo dell’Azienda Herbalife, impegnata nella sensibilizzazione per una corretta nutrizione e stile di vita.

File scaricabili:

Volantino su corretta nutrizione

WHO: dati Obesity and overweight con traduzione

L’incontro con Alessio Tavecchio e il progetto Golf & Solidarietà

Poco tempo fa sono entrata in contatto con Alessio Tavecchio tramite Linkedin. Alessio mi ha inviato una mail con l’invito a partecipare a un incontro organizzato da Golf & Solidarietà, durante il quale lui avrebbe presentato la Fondazione Alessio Tavecchio  http://www.alessio.org/ e il suo ultimo libro: Il ragazzo che nacque due volte. Continue reading L’incontro con Alessio Tavecchio e il progetto Golf & Solidarietà